Como

comoStoria e tessuti

La storia e lo stile di Croci Abbigliamento sono indissolubilmente legati a Como. Il capoluogo lariano, di antichissime origini (vi sono ampie testimonianze risalenti alla preistoria e al primo millennio a.C.), ebbe un ruolo importante in molte epoche storiche (dominazione romana, Sacro Romano Impero, Comuni, Signorie, età napoleonica e Regno Lombardo-Veneto) per la sua posizione strategica (sulla strada per lo Stelvio e per il Passo dello Spluga) e per il suo dinamismo commerciale.

Dopo i moti insurrezionali e indipendentisti di inizio Ottocento e successivamente alla proclamazione dell’Unita d’Italia, la rivoluzione industriale diede un grande impulso all’economia del Comasco con lo sviluppo, in particolare, della gelsicoltura destinata all’allevamento del baco da seta, e quindi all’industria serica e a tutti i suoi processi di trasformazione.

Ed è il settore tessile che, nelle sue principali declinazioni (seta, cotone, lana), divenne verso la fine dell’Ottocento il vanto di tutta la provincia di Como . Dopo la crisi del 1907, la prima guerra mondiale impresse un notevole slancio alle industrie belliche e anche, di riflesso, al tessile. Negli anni Venti l’allevamento dei bachi da seta, che già era andato progressivamente riducendosi negli anni, crollò definitivamente, ma le attività di torcitura e tessitura che impiegavano altre fibre oltre alla seta continuarono a crescere favorendo anche lo sviluppo delle confezioni e dell’abbigliamento. Ed è proprio nel 1926 che la capostipite della famiglia Croci aprì il primo negozio in via Dante, appena fuori dal centro storico.

La Seconda Guerra Mondiale non piegò la vocazione manifatturiera di Como che poi crebbe in modo costante negli anni Cinquanta e Sessanta. Dopo il boom della moda e del tessile degli anni Ottanta, il settore ha conosciuto alti e bassi congiunturali; ma tutt’oggi la trasformazione della seta, del cotone, della lana e il loro commercio sono attività di assoluta importanza per il territorio della provincia di Como. Oggi le parole “tessuti”, “confezioni”, “abbigliamento” Como sono sinonimo di qualità e gusto in tutto il mondo anche grazie alla continua crescita del turismo internazionale.

La città

Como è il centro indiscusso di una provincia dove storia, arte, cultura e commercio si fondono in modo armonico in un contesto di rara bellezza.

Ubicato in una conca circondata da alture moreniche, generosamente affacciata sul lago, Como si caratterizza per un clima temperato con un meteo senza picchi estremi. Nell’architettonica della città prevale l’impronta romana e medievale (notevoli le grandi torri di vedetta Porta Torre, Torre Gattoni, San Vitale), con importanti testimonianze del Rinascimento e del Barocco e sorprendenti (e ben più recenti) edifici razionalisti realizzati dall’illustre architetto comasco Giuseppe Terragni (la Casa del Fascio, il Monumento ai Caduti, l’Asilo Sant’Elia e il Novocomum).

Il cuore di Como è costituito dal lungolago e, a breve distanza, da piazza del Duomo, dedicata a una delle principali cattedrali del nord Italia, e dalla “città murata” dove spicca la chiesa di S. Fedele (in stile romanico lombardo e risalente al 1120) e, poco fuori le mura, la basilica di Sant’Abbondio ( risalente, nelle forme attuali, in stile romanico, al 1095).

Sullo splendido lungolago, punteggiato da storiche ville nobiliari, tappe di sicuro interesse sono il Tempio Voltiano, che conserva diversi cimeli appartenuti allo scienziato Alessandro Volta, inventore della pila elettrica e probabilmente il più illustre dei cittadini comaschi, e Villa Olmo, dove si tengono costantemente mostre d’arte di portata internazionale.

Di rilievo il Museo della Seta che raccoglie e ospita macchinari, attrezzi, documenti che attestano la lunga storia produttiva tessile della zona e, in particolare, le tradizioni della lavorazione serica che hanno fatto di Como la “Città della Seta” per antonomasia.

Una visita dedicata merita Brunate, comune che da il nome al monte che sovrasta Como e il lungolago, raggiungibile da una funicolare, caratterizzato da numerose ville in stile eclettico e liberty, e dal quale è possibile godere di splendidi panorami dell’intero arco alpino occidentale, della Pianura Padana e degli Appennini.

English